Milena Sutter scomparve a Genova il 6 maggio 1971. Il corpo fu ritrovato in mare due settimane dopo. Lorenzo Bozano venne condannato all’ergastolo dopo essere stato assolto in primo grado.
Il pomeriggio del 6 maggio 1971, la tredicenne Milena Sutter uscì dalla Scuola Svizzera di Genova e si avviò verso casa, nel quartiere di Albaro. Non vi arrivò mai. Il giorno seguente una telefonata alla famiglia chiese 50 milioni di lire per riaverla viva e indicò un’aiuola di corso Italia, dove venne effettivamente ritrovata la cartella della ragazza. Per gli investigatori era ormai evidente che Milena fosse stata sequestrata.

Milena Sutter: il corpo nella baia di Priaruggia
Il 20 maggio, quattordici giorni dopo la scomparsa, due pescatori notarono un corpo nelle acque al largo di Priaruggia, a Genova. Una catenina con il nome “Milena” contribuì all’identificazione. L’autopsia stabilì che la ragazza era stata strangolata e che la morte risaliva sostanzialmente al giorno del rapimento. Attorno alla vita aveva una cintura da sub utilizzata come zavorra. Non furono riscontrati segni di violenza sessuale.
Già durante le ricerche l’attenzione si era concentrata su Lorenzo Bozano, 25 anni, soprannominato dalla stampa il “biondino della Spider rossa”. Alcuni testimoni avevano notato un giovane con un’auto simile nei pressi della scuola e della zona frequentata dalla famiglia Sutter. Durante le perquisizioni venne inoltre trovato un foglio con parole come “affondare, seppellire, murare”. Bozano ammise di essere stato nei pressi della scuola ma negò sempre di avere rapito o ucciso Milena.
Assolto, poi condannato all’ergastolo
Il primo processo terminò nel 1973 con l’assoluzione di Bozano per insufficienza di prove. La decisione venne però completamente ribaltata in appello: il 22 maggio 1975 la Corte d’Assise d’Appello lo dichiarò responsabile del sequestro a scopo di estorsione, dell’omicidio e della soppressione del cadavere, condannandolo all’ergastolo. La Cassazione rese definitiva la sentenza il 25 marzo 1976.
Bozano nel frattempo era fuggito all’estero. Venne arrestato in Francia nel 1979, passò poi dalla Svizzera e infine fu consegnato all’Italia, dove iniziò a scontare l’ergastolo. Continuò per tutta la vita a proclamarsi innocente. Nel 2019, dopo circa quarant’anni di detenzione, ottenne nuovamente la semilibertà e svolse attività di volontariato all’Isola d’Elba.
Il 30 giugno 2021, a 76 anni, Lorenzo Bozano morì per un malore mentre nuotava al largo della spiaggia di Bagnaia, all’Isola d’Elba. La sua condanna per l’omicidio di Milena Sutter era rimasta definitiva dal 1976. Il caso continua tuttavia a essere discusso soprattutto per la particolarità del suo percorso giudiziario: un’assoluzione in primo grado trasformata in ergastolo in appello sulla base di un complesso quadro indiziario.